Basket, l'ex presidente è scomparso a 90 anni Virtus, addio a Bertocchi Il ricordo di Messina La Virtus piange Bertocchi l'Aeroplanino bianconero Aveva novant'anni, presenza fissa sugli spalti fin dai tempi della Salaborsa Sabatini lo volle presidente negli anni della risalita, dopo lo choc del 2003 ¦E------------------"V A settembre 2003 Bertocchi festeggiò la rinascita della Virtus in piazza Nettuno di Massimo Selleri Qui torre di controllo del paradiso, si avvisano gli angeli che l'ae-roplanino Romanino Bertocchi è atterrato. Da ieri Bologna, Basket-City, è più povera, costretta a registrare la scomparsa di un uomo buono, una persona che pur es- sendo sfegatato tifoso della Virtus andava d'accordo con tutti, compresi i rivali della Fortitudo, come dimostra il finale di una celebre puntata della trasmissione Ring, andata in onda su Rete7 E'-tv a primavera 2000, dove sostenitori della V nera e della Effe si davano verbalmente battaglia. Romano Bertocchi era nato il 16 agosto 1929, aveva iniziato a tifare Virtus a 22 anni e non l'ha più abbandonata. I bianconeri li aveva visti prima in Salaborsa, poi al PalaDozza, quando l'impianto di piazza Azzarita non era ancora intitolato all'ex sindaco, poi all'Uni-pol Arena per tornare al PalaDozza. Fedele alla sua transenna, a cui si aggrappava quando in campo accadeva qualcosa che non gli piaceva, divenne famoso per il gesto dell'aeroplanino. Inizialmente serviva per prendere in giro Aza Petrovic, poi venne proposto dopo ogni vittoria importante della Virtus e mandato in archivio in piazza Nettuno nel settembre 2003. Dopo essere stata radiata dalla Federbasket, la V nera resuscitò grazie a Claudio Sabatini e Romanino, per mantenere fede a un impegno preso, indossò la canotta bianconera, allargò le braccia e si mise a correre attor- L'IMPEGNO DA TIFOSO Insieme a Fornaciari istituì il Club dei 100, poi editò la rivista della società no alla fontana. Era un uomo con uno spessore umano notevole. Prima la fami- glia composta dalla moglie Anna Maria, deceduta nel gennaio 2016, e dai figli Claudia e Roberto, a seguire gli amici e poi la Virtus. Storico il suo rapporto di amicizia con Ettore Messina, quasi un terzo figlio acquisito, per il quale guidò una vera insurrezione nei confronti del presidente della V nera Marco Madrigali. E' il 12 marzo del 2002, Messina è stato esonerato e Bertocchi invita il pubblico a occupare il parterre. Alla fine si gioca, ma la dimostrazione di affetto è enorme e comporta il ritorno del tecnico. Con un altro amico, Daniele Fornacia-ri, prima istituisce il Club dei 100, una sorta di élite di tifosi virtussi-ni e poi edita la rivista Bianconero. Nella stagione 2002/03, sempre per protesta nei confronti di Madrigali, diserta Casalecchio, e torna solo per sostenere il progetto di Sabatini che nel 2004 lo nomina presidente. Una carica che riveste fino al 2011, quando sarà lui a dimettersi perché con l'arrivo di Alessandro Finelli in panchina, che si andava ad aggiungere alla presenza di Massimo Faraoni, la Virtus assumeva una connotazione troppo livornese. Da allora fino a ieri, quando una serie di complicanze mediche lo hanno spedito in cielo, è stato il primo tifoso Virtus. Il rito funebre si terrà lunedì alle 11 nella chiesa di Santa Maria della Misericordia. © RIPRODUZIONE RISERVATA