Basket Il ds Sambugaro «Una squadra non può subire senza reagire» di Maurizio Innocenti A pagina 26 Una squadra non può subire senza reagire» « Dopo la débàcle con Brindisi interviene il direttore sportivo Sambugaro: «Spero sia stata soltanto una serata storta» BASKET di Maurizio Innocenti «Non si può stare in partita solo per cinque minuti e poi scegliersi come neve al sole, ma soprattutto non si può non avere nessun tipo di reazione. Questo non deve più accadere per il rispetto dovuto alla società, ai tifosi e anche a noi stessi». Marco Sambugaro è uno che di battaglie sul parquet ne ha combattute tante e non si è mai tirato indietro per cui da ex giocatore non può accettare che una squadra subisca gli avversari senza reagire. «Brindisi è una squadra forte, anzi fortissima - prosegue il diesse biancorosso - ma noi, in primis come ex giocatore, non posso accettare di vedere una squadra che subisce passivamente. Siamo consapevoli dei nostri limiti e non dico che giocando in maniera diversa avremmo potuto vincere, solo che la sconfitta è qualcosa che deve bruciare dentro ad ogni giocatore ed è quello che ti fa fare di tutto pur di non prendere un canestro. Dopo la gara contro Brindisi ci dobbiamo sentirci tutti a disagio». Una sconfitta che lascia interdetti e anche rammaricati perché è stato un Il diesse biancorosso Marco Sambugaro (foto archivio Castellani) peccato vedere la squadra avere un simile atteggiamento perché dei passi in avanti c'erano stati, piano, piano erano state costruite delle basi, magari non solidissime, ma c'erano e adesso tutto torna di nuovo in discussione. Già perché come ha detto lo stesso coach Michele Car-rea, c'è modo e modo di tornare a casa con zero punti e Pistoia ha scelto quello peggiore. E quando la sconfitta arriva non tanto per problemi tecnici, di difese che non hanno funzionato e attacchi che hanno sbagliato molto, ma per probemi di natu- ra caratteriale diventa difficile trovare poi le soluzioni. Tornare un palestra e correggere gli errori tattici è una cosa, farlo dovendo correggere gli aspetti mentali è un'altra perché quest'ultimi non sono alienabili. «E' vero - prosegue Sambugaro - è un vero peccato perché avevamo costruito delle piccole IL PROBLEMA «Dopo la gara di Brindisi ci dobbiamo sentire tutti a disagio»