Virtus, un dicembre per scalare gli ottomila Il mese della verità per la classifica, ma contro Cantù, Brindisi, la Effe e Milano l'obiettivo diventa riempire sempre il PalaFiera BUONE NOTIZIE Tutti recuperati per Djordjevic Giornata di riposo oggi per la Virtus che ieri si è allenata al gran completo e che da domani inizierà a preparare l'impegno di domenica conto Cantù. Fino a qui lo staff ha puntato molto sul lavoro atletico cercando di mettere un po' più di benzina nel serbatoio, dato che nelle ultime settimane la formazione allenata da Sasha Djordjevic aveva dato qualche segnale di stanchezza. Dopo le parole dell'ad Baraldi la squadra è chiamata ad essere un po' meno Teodosio dipendente. © RIPRODUZIONE RISERVATA Una schiacciata di Vince Hunter nella prima gara della Virtus al PalaFiera (Ciamillo) di Massimo Selleri Il mese di dicembre sarà cruciale per la Virtus. Sul campo la formazione allenata da Sasha Djordjevic si gioca il platonico titolo di campione d'inverno e, cosa un po' più consistente, la partecipazione alla finale eight di Coppa Italia, ma la sfida vera prenderà vita sugli spalti. La V nera giocherà i quattro impegni di campionato dei prossimi 30 giorni al PalaFiera, in un impianto provvisorio la cui capienza, stando alle dichiarazioni dell'ad Luca Baraldi, sarà di circa 8mila posti. Facile riempirlo il giorno di Natale, quando si giocherà il derby con la Fortitudo, così come il ritorno di Ettore Messina con la sua Milano dovrebbe essere uno stimolo sufficiente per il popolo virtussino. Le cose si complicano un po' quando si parla di Cantù e Brindisi, due avversari che non sono un forte richiamo per chi ha una tradizione così vincente, sebbene i pugliesi occupino il secondo posto in classifica. Il club ha proposto la formula dei miniabbonamenti per offrire un pacchetto I PROGETTI FUTURI I piani del club non cambieranno: tra i possibili partner spunta il nome di Nicoletta Mantovani conveniente per chi sa già che vedrà tutte le partite, ma il tempo è stato davvero tiranno, dato che già domenica si gioca contro Cantù. La Virtus non ha ufficializzato il dato finale degli abbonamenti sottoscritti, ma una stima più o meno precisa li fissa a quota 5mila, il che significa che restano da piazzare circa 3mila biglietti. Tanta roba per una sfida che sa di vero e proprio test, dato che il club ha messo in campo tutto quello che poteva per allestire una squadra che potesse essere in linea con la storia della società e non è un caso che oggi sia prima con quattro punti di vantaggio sulla seconda perché anche durante il mercato è stata la più brava di tutti ingaggiando Milos Teososic, un vero campione. Adesso la palla è tutta nelle mani dei tifosi che sono stati anche coinvolti nello scovare chi altri è pronto a recarsi al PalaFiera dato che ogni abbonato poteva acquistare al massimo due miniabbonamenti. A scanso di equivoci va detto che anche se dal pubblico non arrivasse la risposta sperata il progetto andrebbe avanti lo stesso. Si tratta di un percorso che ha come ultima tappa la costruzione di un impianto di ornila oosti nelle aree nord della Fie- ra e che avrebbe avere una funzione polivalente. Si parla anche di una proprietà divisa in tre soci, la stessa Fiera di Bologna per quanto riguarda le convention legate alle grandi esposizioni, la Virtus per gli eventi sportivi di alto livello come l'Eurolega, mentre per la terza parte si sussurra che sarebbe coinvolta la vedova di Luciano Pavarotti, Nicoletta Mantovani, per tutto quello che concerne il mondo dello spettacolo. Il tutto dovreb- be essere pronto per il 2022. Tornando alla pallacanestro giocata, a Basket city il record di spettatori per una partita di pallacanestro è di 9.291 biglietti staccati. La partita di cartello fu il derby di serie A2 contro la Effe all'Unipol Arena nel 2017. Se la Virtus riuscisse a superare la soglia dei 30mila spettatori nel mese di dicembre sarebbe un successo che le darebbe un peso specifico superiore anche a livello internazionale. 8 RIPRODUZIONE RISERVATA