« Olimpia fortissima, ma noi ce la giochiamo » L'ex di turno, Simone Fontecchio, presenta il match del Forum: «Bisogna scendere in trincea e restare concentrati» sare mi aiuta moltissimo a prendere ritmo». Vediamo un giocatore più maturo anche negli atteggiamenti... «Tra due settimane nascerà mia figlia Bianca e io e Rosa, la mia compagna, siamo troppo felici. Ci conosciamo da sei anni, prima eravamo amici e poi è nato un grande amore, è una ragazza in gamba, laureata in Giurisprudenza, fa la mediatrice civile, commerciale e familiare. Ha lasciato il proprio lavoro a Milano per trasferirsi qui con me, facendo tanti sacrifici: mi dà tanta forza, è unica». Per la tecnica invece ci pensano gli assistenti: Federico Fu-cà, Giuseppe Di Paolo e Alberto 'Bebo' Breveglieri, che si divide fra scouting e allenamenti ad hoc... «Abbiamo uno staff davvero di alto livello e li ringrazio. Appena ho un po' di tempo lo utilizzo per migliorare, con Bebo ho già lavorato tre anni all'Olimpia e ho un rapporto speciale. Dal punto di vista tecnico per me adesso le priorità sono l'arresto arresto e tiro, le penetrazioni con i contatti e il post basso... Lui prova sempre a spingermi per sbilanciarmi, ma fa molta fatica, il tempo passa anche per lui (ride, ndr)». Domenica andrete al Forum e sfiderete Milano, ovvero quello che per lei è il recente passato. Quali ricordi porta con sé? «L'esordio in Eurolega col Barcellona e le sfide con De Colo o Teodosic restano indimenticabili, così come la partita interna con il Darussafaka (rimonta da Simone Fontecchio domenica al Forum giocherà contro il suo passato «I consigli tecnici degli appassionati quando sei lì al supermercato a comprare il pane diciamo che a Milano non c'erano, ma è anche normale sia così. Sentire tutto questo calore però fa sicuramente piacere e aiuta creare un bel clima». La 'provincia' è dolce per Simone Fontecchio. L'ala della Gris-sin Bon è stato il migliore in campo nella vittoria di sabato scorso con Varese segnando 19 punti, ma a convincere è stato soprattutto il suo atteggiamento: intenso, costante, emotivamente coinvolto. Un 'animus pugnando e una voglia di lottare che in passato gli avevano impedito di fare il salto di qualità. Che sia la volta buona? L'età, 23 anni, un fisico statuario e un'ottima tecnica giocano dalla sua parte. «Mi sto imponendo di essere più aggressivo in difesa, a rimbalzo e nelle piccole cose che poi piccole, in realtà, non sono. Ho capito che se mi applico 'die- IL PASSATO «Indimenticabile la rimonta contro il Darussafaka Poi sono arrivati momenti molto brutti» tro' poi posso essere più libero e leggero quando vado in attacco, questo nuovo modo di pen- -25 e vittoria, 8 punti per Fontecchio). Diciamo che Repesa aveva fiducia in me, poi purtroppo sono arrivati i momenti molto brutti e in quelli era difficile trovare il sorriso e la voglia di spingere al massimo». Pare invece che qui, per i 'momenti belli' non si possa prescindere dagli 'scugnizzi' Poeta e Infante, allibratori di memorabili partite a carte. «Alleggeriscono il mio portafoglio e quello di Candì (ride, ndr) ci divertiamo a sfidarci a briscola, ma quei due, da buoni napoletani, ne sanno una più del diavolo: è praticamente impossibile batterli, preferiamo trascorrere così i tempi morti anziché attaccarci allo smartphone e isolarci». Torniamo sull'attualità: la Milano di coach Messina, Chacho Rodriguez e Scola come si batte? «Scendendo in trincea e sperando che sia una giornata in cui facciamo canestro, sarà una partita tostissima ovviamente, ma noi dobbiamo solo cercare di stare sereni e concentrati. Cercheremo di giocarcela fino alla fine, consapevoli di essere di fronte a una squadra che in questo momento è fra le prime trequattro d'Europa». Francesco Pioppi m RIPRODUZIONE RISERVATA