Operazione beneficenza coi legni della gloria Smontati i listelli dell'hangar. L'assessore Belloni: «Realizzeremo dei gadget, li venderemo e con il ricavato aiuteremo i bisognosi» L'assessore ai Lavori Pubblici Enzo Belloni con il direttore del cantiere, il geometra Alfonso Como. Sotto, Silvio Cattarlna li e li ripulisca: vorremmo realiz- Fa un po' impressione vedere il Bob Cat che smantella quel parquet calcato dai piedi di tanti campioni, applauditi da diverse generazioni di pesaresi. Attorno lo scenario del vecchio palas sta decisamente cambiando: le prime due file delle tribune, dov'è sempre stata collocata la panchina della Vuelle, sono state demolite, gli spogliatoi non ci sono più, i corridoi sono del tutto aperti e si fa fatica a riconoscere quegli ambienti angusti che dal '56 a oggi ci hanno accompagnato. Quei muri trasudano ancora di gloria, di grida di esultanza, di cori, di disperazioni sportive. E quei listelli di legno schiodati dal cemento diventeranno presto dei cimeli: «Questo e rovere, roba pregia- ta» dice il direttore del cantiere, Alfonso Como. Che spiega: «Era legno affogato nel cemento e inchiodato, listello per listello, come si faceva una volta, con dei chiodi da cinque, isolato poi da una membrana di politilene». Dunque, se il parquet dei campioni, da tutti definito duro, aveva un minimo di elasticità, era data proprio dall'aria che passava attraverso il politilene: «A mano è impossibile schiodarlo da terra, lo stiamo tirando via con i mezzi meccanici. Poi lo metteremo da parte e provvedere il Comune a pulirlo e recuperarlo». Come, lo spiega l'assessore Belloni: «Ci siamo presi l'impegno di fare un'operazione a sfondo benefico, magari attraverso un'associazione che ritiri i listel- zare dei piccoli gadget in ricordo, perché questo parquet ha fatto la storia della citta nella pallacanestro. Potrebbe cliven- L'OBIETTIVO «Sarebbe bello che tanti tifosi avessero in casa un pezzo del campo tanto amato» tare un momento significativo, con una piccola cifra simbolica a ogni pezzetto per dare una mano a qualcuno che ne ha bisogno nel periodo di Natale: la speranza è di ricavarne una cifra importante. I pesaresi ci tengono, me l'hanno chiesto in tanti e mi fa piacere visto che io, come al- lenatore, ho passato molte delle mie giornate qua dentro. Sarebbe bello che tanti appassionati di basket abbiano un pezzo del campo che hanno amato in casa propria, in fondo e un pezzo di storia». La prima associazione a farsi avanti e stata la cooperativa L'Imprevisto attraverso il suo presidente, Silvio Cattarina: «L'idea è quella di confezionare dei pezzi di varia misura - spiega Cattarina -, con incisa la scritta 'mitico parquet dello scudetto' da donare, dietro offerta, ai pesaresi in ricordo del parquet che vide trionfare la Scavolini. In cooperativa abbiamo una falegnameria in cui lavorano i nostri ragazzi, quindi nostra intenzione è andarne a prendere una quantità di questi listelli, portarli da noi, ripulirli e poi offrirli in beneficenza in qualche occasione particolare, come ad esempio potrebbe essere la festa per i 30 anni dell'Imprevisto che cade nel 2020». SILVIO CATTARINA «Confezioneremo vari pezzi con la nostra falegnameria e faremo festa solidale» Un gesto dal valore affettivo, oltre che benefico: «Certo, lo ci andavo a vedere le partite al vecchio palas, ai nostri ragazzi ho raccontato la storia di quella squadra che ci fece innamorare tutti. E poi le nostre comunità sono frequentate spesso da Emanuela Scavolini, qualcosina vuol dire anche questo». Elisabetta Ferri E la «panchina» della Vuelle ora non c'è più Il direttore del cantiere fa il punto sui lavori partiti in via dei Partigiani C'è stata parecchia diffidenza rispetto alla partenza dei lavori del vecchio palas, molto ritardo accumulato e diversi rinvìi, ma ormai la macchina è partita e il suo aspetto, una volta entrati dentro, sta cambiando rapidamente. L'hangar è praticamente sventrato, molti degli spazi che i tifosi conoscevano come le loro tasche sono scomparsi, filtra molta più luce per l'abbattimento delle mura che correvano in maniera circolare attorno al campo da gioco, dove si nascondeva, sul lato della Statale, anche una palestra per i pugili. Il direttore del cantiere, il geo- metra Alfonso Como, spiega come sta procedendo la ditta alla quale è stato affidato il restyling di uno degli edifici più amati della citta: «Siamo nella fase di demolizione, poi inizieremo con il risanamento. Le prime due file delle tribune spariranno - spiega Como -, una parte e già stata demolita, ma il resto degli spalti rimarrà al suo posto; poi andrà messa una trave di consolidamento tutto attorno al campo, con due travi trasversali che serviranno per coronare tutte le tribune». Enzo Belloni, assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Pesaro si guarda attorno senza occhi nostalgici, anzi vede già quello che il nuovo impianto, una volta completato, porterà in dote: «Per la mia indole, non sono uno che si volta indietro, perché a volte ti fa inciampare, tendo a guardare più al futuro. Preferisco pensare che la città cambia - dice Belloni -, cresce e che questa diventerà una struttura strategica per il turismo e per la cultura, oltre che rimanere un impianto importante per lo sport. Noi con lo sport stiamo tirando avanti buona parte della stagione turistica e un impianto come questo, a due passi dal mare, non ce l'hanno in tanti in Italia. Quando sarà terminato ospiterà il Rof, convegni, congressi: dev'essere uno strumento per un ulteriore rilancio economico e turistico di Pesaro rispetto alle tante cose che già si stanno facendo». e.f. ALFONSO COMO «Le prime due file delle tribune spariranno, ma il resto rimarrà al suo posto» ENZO BELLONI «La città cresce e cambia: questa diventerà una struttura strategica»