New Arena, si va in Consiglio tra richieste di modifiche e alcuni "dubbi" finanziari Arriva in consiglio comu naie la dichiarazione di pubblica utilità del progetto per la costruzione della "New Arena". Il progetto ha ottenuto il via libera della conferenza dei servizi e poi dalla Soprintendenza, che ha tuttavia imposto delle modifiche. Il dirigente del settore, tuttavia, solleva alcuni dubbi sul piano finanziario. Piccinin a pag.8 Il progetto per il nuovo palaeventi "New Arena" in Consiglio per il via libera al progetto ?Inclusi nella proposta il tema di pubblica utilità, ?Servirà un nuovo piano finanziario per superare la variante urbanistica e il vincolo per l'esproprio le criticità riscontrate dal dirigente dell'Economato Francesco RIBEZZO PICCININ Arriva in consiglio comunale la dichiarazione di pubblica utilità del progetto per la costruzione della "New Arena", il nuovo Palaeventi, presentato dalla New Basket Brindisi e dai suoi due soci Petito Prefabbricati e Gruppo Primiceri. Il progetto ha ottenuto il via libera da parte della conferenza dei servizi e poi dalla Soprintendenza, che ha tuttavia imposto alcune modifiche. Il diri- gente del settore Servizi finanziari del Comune di Brindisi, tuttavia, solleva alcuni dubbi sul piano finanziario relativo all'operazione "New Arena" superabili, si legge nella proposta di delibera, con una rimodulazione del piano finanziario o, in alternativa, con l'aggiunta di un'apposita clausola contrattuale per tutelare la posizione economica del Comune. Il 26 luglio scorso, alla scadenza dei termini dell'apposito avviso pubblico bandito dal Comu- ne, l'unica proposta per la realizzazione e la gestione del nuovo Palaeventi in contrada Masserio-la, accanto al PalaPentassuglia, è stata proprio quella di New Basket Brindisi e soci. L'obiettivo, da realizzare con l'utilizzo di fondi regionali, credito sportivo e risorse private, un impianto da 7mila posti che sarà dedicato non solo allo sport ma anche ad eventi e congressi. Dopo la valutazione da parte della conferenza dei servizi, il progetto ha ottenuto il parere fa- vorevole. La Soprintendenza per i Beni e le attività culturali e per il Turismo ha tuttavia chiesto la cancellazione di un parcheggio che sarebbe stato realizzato accanto ad un canale, pretendendo la creazione di una fascia di 150 metri da destinare ad area verde. Il settore Lavori pubblici, inoltre, ha chiesto al dirigente del settore Servizi finanziari un parere sulla congruità del piano economico e finanziario presentato insieme al progetto. Il dirigente, tuttavia, ha sottolineato diverse criticità. Tra le altre cose, la mancanza del confronto dei costi tra la realizzazione dell'opera in appalto invece che con il partena-riato pubblico-privato, la necessità che venga "chiaramente verificata e definita nella proposta d i consiglio comunale" l'analisi del rischio di impresa, la mancanza dei dettagli necessari a valutare la congruità dei ricavi. "È, quindi, necessario rimodulare il pia- no economico finanziano - scrive in conclusione il dirigente - o in alternativa prevedere un'apposita clausola contrattuale per la quale nel caso di accesso al credito con tasso più basso venga retrocesso all'ente il vantaggio economico conseguito o riduzione del tempo della concessione". Non solo. Il Comune dovrà "prevedere clausole contrattuali che prevedano che nel caso di ritardi nella messa in opera della struttura questi vengano compensati contestualmente nella durala della concessione". La delibera sulla quale il consiglio comunale sarà chiamato ad esprimersi comprende, oltre alla dichiarazione di pubblica utilità del progetto, la variante urbanistica al Prg per l'autorizzazione allarealizzazione di un impianto sportivo in quell'area ed il vincolo preordinato all'esproprio delle aree necessarie. Che, in effetti, non sono di proprietà pubblica ma appartengono a privati. Proprio a questo scopo, il diri- gente del settore Lavori pubblici ha già chiesto da qualche tempo al collega del settore Servizi finanziari due variazioni di bilancio per un valore totale di 750mi-la euro. In particolare, 500mila euro per l'acquisizione delle aree da espropriare e 250mila euro per la realizzazione delle opere di urbanizzazione. L'amministrazione, infatti, non potrà passare alla fase successiva fino a quando non sarà formalmente in possesso delle aree necessarie. Dopo di che, sarà bandito un avviso pubblico per acquisire eventuali proposte migliorative per il Comune, sui costi di realizzazione o sulla durata della concessione. Saia proprio così che l'ente sceglierà chi dovrà realizzare e gestire la struttura dopo che il progetto definitivo, con il recepimento delle prescrizioni ed il nuovo piano finanziario, avrà scontato il restante iter autorizzativo. Prima il Comune dovrà entrare in possesso delle aree e poi potrà bandire la gara Accanto, la planimetria del progetto. Sopra, un rendering della "New Arena" *MCtì2L Quotidiano M\ :-¦— &5&Eg Enel mette il turbo. A gas E \=\; Jrir -fK ¦ ' Frsarl m • stimi n "