AILOVDISGHEIM Si passa da Fortitudo a Virtus Nel futuro con la mia Bologna Domenica scorsa abbiamo fatto un grosso regalo ai tifosi de "La Fossa" di Bologna che si sono presentati con tre pullman e hanno goduto della vittoria, non solo sperata, ma tutto sommato regalata dai nostri a loro. C'è stata l'esposizione di un cartello degli Eagles che hadato unbel tornato alla Fossa. I tifosi bolognesi hanno ovviamente ringraziato, almeno la maggiorparte, anche se sisono lamentati che al PalaDesio non potevano comperare la birra. Meglio così, almeno per me. Comunque adarci unamano hanno contribuito le tre squadre che sono in classifica dietro di noi, Trieste, Pistoiae Pesaro con le loro sconfitte. Cantù non può sempre pensare alle disgrazie altrui, dovrà evitare situazioni come quella didomenica ancora piùnegativa che quella casalinga con Roma. Non penso che lanostratifoseria sia contenta di una classifica che si mantiene, queUadelTulti-mo posto, come presenze. Anche domenica scorsa, infatti, pur con la presenza dei tifosi bolognesi (circa 200), abbiamo confermato il primato negativo delle presenze. Non è così per la Virtus Bologna che ci ospiterà domenica nel nuovo impianto della Fiera nel quartiere Nord di Bologna con la struttura che si vede comodamente dall'autostrada. Non ci saranno più le scelte gastronomiche di Casalecchio o delle vicine colline. Chiaramente i buongustai potranno fare le scelte tranquillamente fra tutti i ristoranti di Bologna centro distante dieci minuti dalla Fiera. Il nuovo impianto, pensato dall'architetto Cucinella e considerato parte integrante dell'ente fieristico, significa che la Virtus ha spostato il discorso sul futuro. In effetti la capienza attuale è di quasi 10.000 posti, mentre quella definitiva sarà di oltre 16.000nelprossimo futuro per esigenze di pubblico superiore in caso di manifestazioni e/o concerti si potrà arrivare fino a 30.000. D'altro canto la zonadellacittàsiègià sviluppata per lapresenzadelle manifestazioni dellastessaFiera, piuttosto che del Motor Show e quindi il quartiere nord est di Bologna è già abituato, anche con continui servizi pubblici dalla città che favoriscono il problema dei parcheggi, com'è noto in centro c'è l'isola pedonale e quindi ci si può spostare con i messi o con il taxi. Ricordo che quando ero presidente dellaLegaBasket, dopo l'abbandono del primo ufficio in centro in viaFontanina, ci siamo spostati al tredicesimo piano del FieraDistrictprogettato dall'architetto giapponese Henzo Tan-ge. È immondo in continuo sviluppo dopo l'assenza nell'immediato dopoguerra del turismo per il fatto che Bologna era consideratala "Rossa", mentre oggi, contrariamente al passato, la "Dotta o la Grassa" è diventata un polo turistico di prima gran- dezza sognato, ma non pensabile quasi nell'immediatezza. D'altro canto lo stesso aeroporto, considerato uno dei minori, ha un traffico di 6 milioni di passeggeri l'anno. Ilbuon Ma-sonRocca, che giocavanella Virtus, dovette trasferirsi a New York per un lutto familiare eia stessa domenica si presentò nello spogliatoio, perchè l'aereo da New York arrivò a Bologna alle 16. Le altre volte ricordavo la cultura, l'ironia e la speranza di un mondo migliore anche nelle zone del Peppone per la bonomia, la simpatia e la coerenza di Don Camillo sia con il vangelo che conibisogni della gente locale. Oggi, anziché migliorare la situazione, siamo arrivati ai confronti trale "sardine" considerate frutto dei "comunistelli", mentre dall'altra parte ci sono i "fascistoidi". Insomma non è una cosa molto piacevole. È pur vero che il cardinal Lercaro fu obbligato alle dimissioni perchè fu incolpato di troppo comunismo e lui accettò a malincuore di lasciare la carica. Per chiudere con il nostro campionato, fino ad ora, c'è un ritorno al primato in classifica della Virtus Bologna con i soliti avversari da Sassari a Venezia ecc. ovviamente starecuperan-do anche FArmani Milano, come previsto e non potendosi accontentare di una bella figura in Eurolega farà sentire la potenza del suo roster nel raggiungimento delle rime posizioni anche in campionato. Gianni Corsolini