Italia, una montagna da scalare Serbia e forfait verso Tokyo 2020 Preolimpico: la band del et Sacchetti a Belgrado dal 23 al 28 giugno. Intanto Luca Vitali dà l'addio care in casa, a Belgrado. L'Italia, prima di tutto, dovrà qualificarsi al termine del primo round, il girone B, con Portorico e Senegal. Nel girone A, Serbia, Nuova Zelanda e Repubblica Dominica-na. Serbia che, non dimentichiamolo, è ancora scottata e per certi versi ferita dall'ultimo mondiale, dove poteva vestire i panni di protagonista e, invece, è finita fuori, a sorpresa, dal giro medaglie. Una sconfitta che ha portato alle dimissioni di Sasha Djordjevic, oggi concentrato solo sulla sua Virtus. Difficile, conoscendo la validità della scuola serba, che quella Nazionale fallisca due volte di fila. Tanto più che, anche i precedenti, sono poco incoraggianti: su 10 incontri disputati a Belgrado l'Italia è riuscita a spuntarla solo in tre occasioni. Ma, prima di pensare alla Serbia, meglio seguire alla lettera le indicazioni del et Sacchetti. «Passiamo la prima fase, la semifinale e poi giochiamoci le nostre chance contro la Serbia». Sacchetti, poi, aggiunge: «La Serbia è favorita e gioca in casa. Ma anche nel 2016, a Torino, l'Italia era favorita...». a. gal. ® RIPRODUZIONE RISERVATA Luca Vitali, playmaker bolognese di 33 anni, ha dato l'addio all'azzurro (Ciamillo) ROMA storica medaglia d'argento, alle -------------------------------------------- spalle dell'Argentina, bissando così il secondo posto di Mosca 1980, quando però, per il boicottaggio e la guerra fredda tra Usa e Urss (l'unione delle repubbliche socialiste sovietiche), gli Stati Uniti rimasero a casa, a guardare. Non è servito, nel 2016, nemmeno l'assist prezioso del presidente Fip, Giovanni Petrucci, che organizzò quel preolimpico - che poi avrebbe premiato la Croazia - a Torino. Ci si riproverà l'anno prossimo, contro l'avversario peggiore, la Serbia, che avrà pure il vantaggio di gio- Comincia nel peggiore dei modi l'avventura dell'Italia verso il torneo preolimpico. E' vero che il periodo è ancora lontano -23-28 giugno -, ma gli azzurri e il et, Meo Sacchetti, dovranno fare a meno di Luca Vitali che, a 33 anni, ha deciso di dire addio alla maglia azzurra. Comincia nel peggiore dei modi perché il sorteggio non è stato tenere verso un paese, l'Italia, che diserta i Giochi dall'ormai lontano 2004 da quando, gli incredibili azzurri guidati da Char-ly Recalcati, conquistarono una