La PallTrieste per tre anni diventa Allianz Ora la salvezza ma il futuro è ambizioso Firmato l'accordo durante la presentazione. Ghiacci: «Se un domani saremo in grado di affrontare l'Europa, lo faremo» La consegna della nuova maglia dell'AllianzTrieste nella foto di gruppo che immortala la presentazione dell'accordo Foto Bruni Roberto Degrassi TRIESTE. Allianz Trieste. Per i prossimi tre anni. Il colosso assicurativo dà il proprio nome alla Pallacanestro Trieste come main sponsor. Un segnale fortissimo che ha già scosso il panorama del basket italiano. Non a caso alla presentazione dell'accordo sono stati invitati anche i vertici della pallacanestro nazionale, il presidente della Fip Gianni Pe-trucci e il presidente della Lega Basket Egidio Bianchi. Vetrina in grande stile, nella sede di Allianz. E in grande stile dovrà essere il prossimo futuro della Pallacanestro Trieste. Il direttore generale di Allianz Maurizio Devescovi ha preferito non ufficializzare l'importo della sponsorizzazione sottoscritta proprio durante l'incontro. «Non si tratta del resto di un intervento secondo un prezzo di mercato ma ci siamo fatti guidare dall'amore per Trieste». Si tratterebbe in ogni caso di un impegno a crescere nel corso del triennio. «E che intanto permette di metterci in equilibrio» ha puntualizzato il presidente della PallTrieste Mario Ghiacci. L'intervento per i prossimi mesi di questo campionato permette quindi di coprire la parte mancante del budget attuale, il problema più stringente. Dal prossimo anno la cifra sarà ovviamente superiore, coprendo un arco di tempo maggiore. La discesa in campo di Allianz come main sponsor -dopo aver già legato il proprio nome al rinnovato parquet stile Nba, al wall avveniristico e all'intero PalaRu-bini- del resto non è un intervento di ordinaria amministrazione. «Trieste ha il ba- sket nel Dna e Allianz ha Trieste nel Dna, un connubio che è naturale e quindi ci è sembrato giusto dare tranquillità alla squadra», ha sottolineato Devescovi prima di ricordare gli altri investimenti del colosso a Devescovi: «La città ama il basket e noi amiamo Trieste, unione naturale» sostegno della città. L'intervento è triennale, ufficialmente senza obiettivi prefissati ma la Pallacanestro Trieste la responsabilità di non deludere le attese l'avverte, eccome. «Per noi chiamarci Allianz è un onore e un onere - ha spiegato Ghiacci - Dovremo dimostrare ogni giorno, sul campo, che l'azienda ha fatto una scelta giusta dandoci fiducia. Non nascondo di essere abbastanza arrabbiato con la squadra per come sta giocando. Abbiamo il dovere di cercare di diventare anche noi un'eccellenza come Allianz». Per quest'anno, tuttavia, bisognerà procedere con prudenza e realismo. «Proveniamo da un anno difficile e dobbiamo restare con i piedi per terra. Siamo partiti con l'obiettivo della sal- vezza e questo rimane il nostro traguardo stagionale. Rinforzi? Stiamo valutando ma gli innesti non sono obbligatori. Questa è una squadra che ha perso contro la Virtus Bologna dopo un tempo supplementare, significa che se ci crede questa squadra può vincere le partite». In ogni caso, Trieste sta effettivamente proseguendo nei sondaggi sul mercato, per cercare elementi di so- stanza ed esperienza, anche alla luce dell'indisponibilità di Juan Fernandez. Il futuro è tutto da scrivere. Facile immaginare comunque che uno sponsor come Allianz ambirebbe a centrare risultati importanti, magari con una vetrina europea. «Servono le condizioni. Tutto dev'essere all'altezza: la società, lo staff, il ro-ster, il Palasport. Se saremo pronti, ci proveremo».  7BY NCND ALCUNI DIRIMI RISERVATI IL RETROSCENA Il primo abboccamento a inizio luglio del 2015 TRIESTE. «Era il 6 luglio 2015. Quel giorno insieme a Livio Biloslavo mi presentai nell'ufficio di Maurizio Devescovi per chiedere un aiuto. Mai avrei immaginato che quattro anni dopo Allianz sarebbe stato il main sponsor della Pallacanestro Trieste». Mario Ghiacci, ringraziando l'ad Giacomo Campora e Sergio Balbinot, membro del board di Allianz, ha ricordato come è nato il corteggiamento al colosso assicurati- vo. Ghiacci ha anche spiegato perchè l'operazione non sia stata chiusa entro l'estate. «Dovevamo ancora chiudere la stagione precedente, con un bilancio da chiudere e sottoporre ai revisori dei conti, al termine di una fase difficile», facendo anche capire con «avevamo in pancia ancora un'azienda...«che la permanenza di Alma nell'assetto societario ha inevitabilmente condizionato tempi e scelte. MAGLIE. Sono state presentate tre nuove maglie. La divisa rossa, quella bianca e una color blu Allianz. In campionato si alterneranno i colori tradizionali ma la divisa blu, adottata proprio in onore dello sponsor, è un qualcosa di speciale che potrà trovare comunque spazio. GLI ALTRI SPONSOR. La Pallacanestro Trieste comunque non si ferma. La garanzia di un partner come Allianz probabilmente spingerà anche altri marchi ad avvicinarsi al club biancorosso. Da parte di Ghiacci un ringraziamento «a quei 104 sponsor che già ci sono vicini, ognuno in base alle proprie disponibilità». R.D.