BASKET. DOMANI DINAMO-BRESCIA I due Vitali: «Caro Luca, vinco io» Michele sfida il fratello. E riecco Esposito e Brian Sacchetti Attenti a quei due. Anzi, at- eia Brian Sacchetti, protago- scorso anno si è interrotta a con Michele che avverte: tentiaquei quattro. La Dina- nista del triplete del 2015, e metà stagione. Ma al Palaser- «Nonfaròscontianessuno». ino sfida Brescia e riabbrac- coach Vincenzo Esposito, la radimigni andrà in scena an- cui esperienza a Sassari lo che la sfida trai fratelli Vitali «Luca è un fenomeno, ma lo batterò» Dinamo-Leonessa, domani alle ore 18, è anche il confronto tra i fratelli Vitali. Michele racconta la sfida in famiglia canze ai confronti che mettono in palio punti pesanti per la classifica. Dinamo-Leonessa, in programma domani alle 18, è anche la sfida in famiglia tra i fratelli Vitali. Michele, classe 1991, è alla sua prima stagione a Sassari dopo una stagione nella Liga Ende-sa; Luca, il fratello maggiore, a 33 anni è il faro di Brescia, che arriva al PalaSerradimigni per tentare l'operazione sorpasso. Sfida in famiglia. In un match dai tanti motivi di interesse, con il ritorno a Sassari di Brian Sacchetti, di coach Vincenzo Esposito e dell'assistente Giacomo Baioni, il confronto "in famiglia" tra i due esterni della nazionale rappresenta qualcosa di particolare. «Ritrovarci in campo è sempre una bella emozione - dice Michele Vitali -, e ne approfittiamo anche per vederci, perché le occasioni durante l'anno non sono moltissime. In questi giorni è arrivato a Sassari anche il resto della nostra famiglia. Per chi faranno il tifo? In casa abbiamo una regola non scritta, in base alla quale si fa il tifo per quello di noi due che gioca in casa». Un legame fortissimo. Cinque anni e mezzo di differenza, due carriere diverse ma con vari punti in comune: la Virtus Bologna, la maglia azzurra della nazionale e quella della Germani Brescia, con la quale sono stati compagni di squadra dal 2016 al 2018. «Siamo molto legati, tra noi abbiamo un bellissimo rapporto, ci sentiamo spesso. Poi ogni volta che ci siamo trovati uno di fronte all'altro in campo ce le siamo sempre date... È un rapporto speciale, fatto anche di di Andrea Sini Dalle sfide tra bambini in cortile una grande e sana competizio- t SASSARI alla ribalta della serie A, dai fac- ne. Quando eravamo piccoli, Michele Vitali in azione. In alto, l'esterno bolognese con il fratello Luca Dalle sfide tra bambini in cortile alla ribalta della serie A, dai faccia a faccia estivi durante le va- magari ovviamente giocavamo insieme in casa o nel canestro in giardino. Tutte le volte che perdevo mi imbestialivo, nonostan- CCCGÉV^v | CCGEWWM te la differenza di età volevo comunque provare a vincere. Luca mi ha sempre dato tanti consigli e ha sempre cercato di coinvolgermi in tutto, mi ha aiutato anche nelle scelte. In estate ci capita di fare qualche gara di tiro, soprattutto se siamo al Campetto». La maturità. Luca, dopo un'esperienza lunga 149 partite ha appena detto addio alla nazionale. Michele a 28 anni è nel pieno della maturità e non è più il "piccolo" di casa. «Ormai anche a me capita di dare qualche consiglio a mio fratello, ci confrontiamo e ci consigliamo in maniera reciproca non solo per quanto riguarda il basket, ma anche per le cose della vita quotidiana. Il nostro rapporto è molto bello anche e soprattutto per questo». Doti non comuni. Luca è un play atipico, alto due metri. Michele IN CAMPO E FUORI Siamo legatissimi, ci sentiamo e ci scambiamo consigli Poi in gara ce le diamo di santa ragione, entrambi vogliamo vincere è un tiratore puro che però sa fare molte altre cose. Nel comples- so, sono due giocatori abbastanza diversi. «A Luca invidio la grande capacità di leggere il pick&roll- dice il numero 31 del Banco -, una dote che in tanti vorrebbero. Sa mettere in ritmo i compagni in maniera incredibile e rendere le giocate molto semplici. Io ho avuto la fortuna di toccare con mano questa dote, nei due anni in cui siamo stati insieme a Brescia. Giocarci accanto è davvero un piacere». Una sfida aperta. «Brescia è una squadra tosta, sta facendo molto bene sia in campionato che in coppa. Se giochi bene significa che c'è un gruppo costruito in un certo modo e che il lavoro che stai facendo è buono. Mi aspetto una gara equilibrata per tutti i 40 minuti - conclude Michele Vitali -, non immagino minimamente un confronto a senso unico da una o dall'altra parte. Noi però stiamo bene e giochiamo in casa. Non guarderemo certo in faccia a nessuno». Neanche a un fratello. LA NUOVA «L'isola punta sulle fiere» ¦, .