Coach Pancotto: «La V nera è la prima della classe Per noi è un ulteriore stimolo a dare il massimo» Il tecnico brianzolo: «La voglia di guardare avanti della società bianconera è un bene per il movimento» Limitare gli errori. Questo è quanto Cesare Pancotto chiede alla sua squadra nella sfida che domani vedrà Cantù scendere al PalaFiera. «Affrontiamo un avversario che è primo in classifica - spiega il coach brianzolo - e si è qualificato per la Top 16 di EuroCup. Mi sembra di poter dire che questa sia una nuova tradizione per la Virtus, una società che guarda con decisione al futuro: per il nuovo impianto e per la volontà di arrivare in Eurolega. Questo non può che essere un bene per tutto il basket italiano e, dal canto nostro, potersi confrontare VOLONTARI PER BIMBOTU' Ricci, Cournooh e Pajola al Bellaria per portare un sorriso ai giovani pazienti con una realtà del genere deve necessariamente accendere tutti i nostri file di preparazione. Dovremo cercare di ridurre al minimo le palle perse, perché loro sono i primi della classe». Si affrontano anche due tradizioni molto diverse e che, però, hanno raccolto entrambe buoni successi. «Loro in panchina hanno un ottimo allenatore come Aleksan-dar Djordjevic, che prima di diventare un grande coach è stato un grande giocatore. Per noi è un confronto stimolante in tutto e per tutto, specialmente per chi vive positivamente la vita e la pallacanestro. Ci saranno i riflettori sulla squadra prima, ma noi siamo Cantù e a Bologna porteremo con grande orgoglio il nome della nostra società. La partita prevede una situazione di classifica e due roster differenti, rimane però - conclude Pancotto - la storia e il prestigio di questo scontro, perché in campo si sfideranno due storie vincenti, fatte di tanti scudetti e di tante coppe vinte». Ieri la Virtus ha mandato tre giocatori, Giampaolo Ricci, David Cournooh e Alessandro Pajola nell'area pediatrica dell'lsnb dell'ospedale Bellaria dove sono stati protagonisti come volontari dell'associazione «Bimbo Tu». m. s.