Buscaglia, 200 panchine in serie A Importante traguardo per il coach della Grissin Bori: «Stimolante centrarlo davanti al maestro Messina» di Francesco Pioppi Quella di domani contro l'Olimpia sarà per coach Maurizio Buscaglia la 200a panchina in Serie A tra campionato e playoff. Un traguardo significativo che il tecnico 50enne della Grissin Bon raggiungerà in un palcoscenico suggestivo come quello del Forum, alla corte di quello che lui stesso ha definito «un maestro che è tornato nel nostro campionato» ovvero Ettore Messina. «Sono 200 e si lavora, si studia e si cerca di stare al passo coi tempi per fare in modo - confida Buscaglia - che ce ne siano altrettante. È sicuramente stimolante e c'è sicuramente gratificazione nel farlo in un palazzo così importante, non posso però non sottolineare il filo conduttore di questo traguardo mandando un abbraccio a chi contemporaneamente ne farà 200 ovvero Toto Forray (bandiera di Trento, ndr) e Vincenzo Cavaz-zana, ora vice di Caja a Varese». Buscaglia entra poi subito nei dettagli tecnici del match contro l'Olimpia: «La partita si presenta da sola, affronteremo giocatori che hanno nobilitato la storia di questo sport e vedo che i miei ragazzi si stanno preparando a questo appuntamento con la testa giusta. Gli obiettivi? Cerchiamo di mettere in campo la nostra identità contro un avversario di grande fisicità e tecnica, vorrei avere dai miei sempre più presenza a rimbal- Maurizio Buscaglia: domani al Forum sarà per lui la panchina numero 200 zo, sempre meno momenti di sbandamento e il saper reagire a qualche istante di difficoltà. Non è possibile 'vedere come va' ogni settimana, bisogna dare continuità alla prestazione, fornendo tutte quelle cose come la pressione sul perimetro, il correre dopo uno sforzo difensivo, che fanno marchio poi sapete come la penso: più si alza il livello dell'avversario e più fa 'fi- go'». Il coach biancorosso fa poi una rapida carrellata sulle condizioni fisiche del roster e, in particolare, di Gal Mekel il play israeliano alle prese con un fastidioso problema agli adduttori. «Le condizioni fisiche sono buone, Mekel si sta allenando in maniera differenziata: la prima parte lavora sulle sue condizioni fisiche e poi entra con il resto del gruppo dal venerdì in avanti, ci vorrà un po' di tempo per vederlo aM 00%». Le condizioni non ottimali di Mekel stanno però condizionando anche il rendimento di Owens che ha meno efficacia sul pick and roll: «Abbiamo impattato bene il campionato su quella caratteristica lì e ci sono anche gli avversari che prendono le contromisure, quindi siamo noi che dobbiamo fare il giro opposto: essendo una situazione che ha portato gioco, canestri e spaziature è possibile che chi ci affronta si prepari e EMOZIONI «Si lavora, si studia e si cerca di stare al passo con i tempi per fare in modo che ce ne siano altrettante» starà a noi allargare meglio il campo per sfruttare altre cose. Quindi continuiamo a sfruttare questa situazione cercando di coinvolgere altri protagonisti». Gli impegni in Eurolega di Milano possono favorire Reggio? «Non credo, li ho visti giocare e vincere dopo 4 partite giocate in una settimana... così come hanno fatto con Sassari quindi non credo che possano costituire un vantaggio. Anzi, farei volentieri cambio: giocare contro delle grandi squadre ti migliora sempre e comunque loro hanno un roster molto molto lungo».