L'OPINIONE Aspettative da copione di GIANCARLO PIGIONATTI A estremi mali, estremi rimedi, vien da dire con un po' d'eccesso, in considerazione di una verità sin dall'inizio sotto gli occhi di tutti e ora affrontata grazie a un'opportunità. Che la società non s'è fatta scappare a proposito dell'ingaggio di Riccardo Cervi, vera guglia visti suoi 214 centimetri, ben immaginabile sotto canestro laddove era vistoso il vuoto lasciato da Simmons nella necessità vitale di rifiatare per qualche minuto. L'innesto dell'ex centro azzurro suggerisce un pò ' di pazienza nelle aspettative, supponendole graduali al fine di un rendimento mirato e soddisfacente data la sua lunga inattività. Non siamo di fron-tea "Riccardo cuor di leone", mabasterebbe ritrovarlo nelle condizioni dei suoi trascorsi migliori, quelli reggiani, per godere della sua presenza, molto tecnica e pulita, puntuale nei giochi aerei, fruttuosi in punti e in intimidazioni difensive. Fuori Simmons a ricaricare le pile, la squadra probabilmente non sparirà là sotto per opposizione e pericolosità potendo presidiare I tabelloni con fisicità. E se Cervi capitasse sul parquet con l'americano nostro, in virtù del suo impatto aereo, "libererebbe" il compagno da una pressante concentrazione di attenzioni avversarie. Che Cervi sia il benvenuto e che, soprattutto, ritrovi felicemente la sua vita di cestista, troncata da tanta sfortuna. Dunque, s'è adeguato un reparto alle necessità attraverso uno sforzo economico che riflette le migliori aspirazioni del club biancorosso verso obiettivi superiori di quelli supposti a inizio stagione, potendo ora ipotizzare una più sostenuta speranza playoff. Per completezza di potenzialità maggiormente credibili servirebbe una stabile normalizzazione del rendimento di Clark e Peak, sin qui maledettamente opposti in alternanza fra loro. Svegliatosi l'uno, s'è addormentato l'altro. La pochezza di Peak non s'era fatta sentire nell'entusiasmante successo su Venezia avendoci pensato il "mattatore" Mayo, poi arciere tradito dall'amore per il proprio arco a Reggio Emilia, visto il suo zero al quoto dalla lunga distanza, evento più unico che raro. Oggi si può scommettere sulla sua leadership e sulla sua forza trascinante a patto di trovare idealmente all'appuntamento ogni biancorosso, chiamato al riscatto, ciascuno secondo i propri mezzi. Di fronte c'è la Virtus Roma che nei primi anni Ottanta glorificò la sua storia con uno scudetto e con una Coppa dei campioni nella stagione seguente. L'OJM non è più resistente in difesa come nella scorsa stagione (ora è undicesima per punti subiti a gara), ma è pur sempre meno perforabile, in media, rispetto a Roma che sta pure dietro per punti fatti a partita e che in ogni caso è davanti in classifica. Ma, al di là dei sentimenti, crediamo che I favori del pronostico vadano alla formazione di Caja, sempre che sappia interpretare la sua parte di vera "padrona " in casa.