« Mihajlovic, un esempio per tutto il mondo » L'amico e connazionale Djordjevic, coach della Virtus: «Da parte sua un messaggio di forza, sincerità e comportamento» Sasha Djordjevic, allenatore Virtus da marzo di quest'anno Sinisa Mihajlovic è arrivato alla guida del Bologna alla fine di gennaio di Massimo Selleri «Sinisa è un esempio per tutto il mondo». A parlare è il tecnico della Virtus Pallacanestro Alek-sandar «Sasha» Djordjevic che in questi mesi ha spesso cercato di sdrammatizzare dichiarandosi dispiaciuto per i maltrattamenti che la malattia avrebbe subito essendosi scelta come avversario un tipo più che tosto. Il tutto nel tentativo di mantenere un clima positivo e nascondere le preoccupazioni dietro un sorriso beffardo. Entrambi di nazionalità serba, i due sono quasi coetanei - il coach bianconero è nato nel 1967 mentre Mihajlovic è del 1969 - e si sono conosciuti da ragazzini a Belgrado, la capitale della vecchia Jugoslavia. Una nazione che oggi non esiste più e che allora era stata scomunicata dal blocco sovietico suscitando una considerazione ambivalente nel mondo occidentale: guardata con sospetto per il rischio di essere la patria di un nuovo comunismo, a volte utilizzata come possibile grimaldello per scardinare lo strapotere russo. In questo isolamento internazionale più o meno dichiarato, la loro conoscenza diventa amicizia per un rapporto che si è consolidato nel tempo per una carriera simile, prima giocatori di successo nei rispettivi sport e poi allenatori dalle idee chiare e poco inclini al compromesso. Tra l'altro nella scorsa primavera fu proprio Sinisa a far capire come Sasha sarebbe rapidamente diventato il nuovo titolare della panchina virtussina, anticipando il suo arrivo a Bolo- SULLA FAMIGLIA «Moglie e figli stanno dimostrando un coraggio incredibile» gna. «Ci tengo a sottolineare che sono molto fiero di essere amico di Mihajlovic - prosegue Djordjevic - e il mio rispetto nei suoi confronti cresce di giorno in giorno. L'ho sentito venerdì sera al telefono dopo che con le sue parole si è aperto a tutti raccontandosi pubblicamente. Si tratta di una persona straordinaria che sta mandando un messaggio importantissimo non solo in Italia e in Europa, ma a tutto il mondo per il suo comportamento esemplare, per la sua sincerità e per la sua forza». In quella conferenza stampa Mihajlovic aveva dedicato un pensiero particolare alla moglie Arianna, definendola l'unica persona con più attributi rispetto a lui. In effetti non deve essere facile tenere per sé le preoccupazioni del cuore ed essere sempre positivi con chi ti è a fianco per essere un sostegno a cui aggrapparsi nei momenti più difficili. «Davanti alla sua famiglia si può fare una cosa sola - conclu- Voglio inviare a loro un grande e Per come gli stanno vicini, rende l'allenatore virtussino-levar- abbraccio. Sua moglie e i suoi fi- dono Sinisa Mihajlovic ancora si il cappello per il coraggio che gjL per come gli sono stati vicini P'u grande», dimostrano quotidianamente. ©riproduzione riservata