L'Olimpia piega Reggio Emilia Varese super la Germani ko Servizi All'interno Milano non brilla, ma supera Reggio Varese travolge Roma, Brescia senza Horton inciampa con Sassari senza Pozzecco, Cantù Micov, top scorer, si è infortunato nel finale. Messina: «Siamo un po' preoccupati» MILANO REGGIO EMILIA 24-23, 44-38, 75-62 MILANO: Della Valle 2, Micov 14, Biligha 4, Moraschini 4, Roll 11, Rodriguez 8, Tarczewski 11, Nedovic 10, Cinciarini, Burns 2, Brooks 9, Scola 14. Ali: Messina 7. REGGIO EMILIA: Johnson-Odom 5, Fontec-chio 9, Pardon 10, Candì 2, Poeta 13, Vojvoda 5, Infante ne, Owens 12, Upshaw 15, Cipolla ne, Diouf ne, Mekel 7. Ali: Buscaglia. Note Tiri da 2: MI 22/47, RE 19/35; tiri da 3: MI 10/30, RE 8/24; tiri liberi: MI 15/21; RE 16/19; rimbalzi: MI 48 (Tarczewski 12); RE 34 (Pardon 10); assist: MI 23 (Micov 8), RE 17 (Mekel 5). di Sandro Pugliese MILANO Se la differenza fisica è tutta a favore, diventa ovviamente tutto più semplice per il ritorno alla tiene testa alla Virtus per 20' prima di crollare vittoria dell'Armarli Exchange che batte Reggio Emilia. Una partita non brillante, ma comprensibile, visto che quando si alza la palla a due non sono ancora passate 44 ore dal termine della gara del Pireo, ma dopo una serata nella quale i bianco-rossi sono stati massacrati a rimbalzo (fu 34-18 per l'Olympia-cos) si passa a una gara dove sono i milanesi a tenere in pugno il confronto (48-34). Così è più facile, peraltro con un Vladimir Micov che nel secondo tempo, dopo un inizio sottotraccia, cambia passo finendo la gara con 14 punti, 8 assist, 7 falli subiti (anche se un infortunio al piede lo toglie dal parquet negli ultimi istanti. «Siamo un po' preoccupati», ha commentato Messina). Tanto quanto Luis Scola, che gioca la sua consueta gara di esperienza con 14 punti (5/9 al tiro) in 18 minuti con il canestro che spacca la gara proprio nel finale, mentre Milano è brava a tenere ben 10 punti sotto media (ne fa 15.5) il bomber reggiano Johnson-Odom che non entra praticamente mai in gara. La partenza dei milanesi è lanciata con 12 punti (a 5) nei primi 3' con il veterano Scola subito protagonista con 5 di questi punti. Poi Milano molla la presa e con Poeta in cabina di regia Reggio Emilia cambia faccia arrivando sino a un passo (20-19 al 9'). A fine primo periodo i reggiani sono ancora a contatto (24-23) e Milano per tutto il secondo periodo rimane sempre in gestione, ma senza riuscire mai a scappare se non negli ultimi secondi quando con la tripla di Scola allunga sul 44-38. Alla partenza della ripresa Milano è distratta, in attacco fa 3 violazioni di 24", mentre Reggio Emilia mette anche la testa avanti con Upshaw sul 44-45. Ancora con l'americano tocca il massimo vantaggio sul 48-51, ma poi è Mi-cov che si accende con una scarica da 8 punti consecutivi più un paio di assist che permettono all'Olimpia di prendere il controllo (60-54). Milano non si ferma più, Micov ispira ancora, Tarczewski chiude al ferro e, come per magia, i biancorossi toccano la doppia cifra di vantaggio. L'AX arriva anche a +13 sul finire del quarto (75-62) con l'ormai classica tripla da distanza siderale di Nedo- vie. Milano è un po' distratta, non ha la forza di chiudere il match così i reggiani ci credono anche quando Johnson-Odom firma il -5 (80-75) al 36'. Dopo 2 minuti di "antibasket" con errori di tutti i tipi, è Scola a mettere tutti d'accordo con il suo 14° punto per T82-75 che mette in ghiaccio la partita. L'Eurolega per l'Olimpia riparte giovedì alle 20.45 al Forum contro la Stella Rossa Belgrado, una partita da vincere per tornare a mettere benzina in classifica. © RIPRODUZIONE RISERVATA 21-21,41-36,69-49 VARESE: Peak 22, Clark 11, De Vita, Jakovics 18, Natali, Vene 9, Simmons 8, Seck ne, Mayo 12, Tambone 7, Gandini 0, Ferrerò 12. AH: Caja. ROMA: Cusenza ne, Moore 2, Alibegovic 11, Rullo 3, Dyson 12, Baldasso 3, Pini 1, Spinosa ne, Jefferson 15, Buford 15, Kyzlink 7. AH: Bue-chi. Note Tiri da 2: V18/24, R15/33. Da 3: V14/33, R 9/25. TI: V 21/26, R 12/17. Rimbalzi: V 32 (4 off.), R 29 (4 off.). Assist: V16, R 18. Perse: V 8, R12. Recuperate: V 6, R 5. BOLOGNA: Gamble 13, Deri 2, Pajola 5, Ricci 2, Nikolic, Baldi Rossi, Markovic, Hunter 13, Teodosio 15, Weems 15, Cournooh 6, Gianes 3. Ali: Djdordjevic. CANTÙ: Burnell 10, Young 11, Pecchia 2, Clark 17, Collins 6, Rodriguez, Wilson 11, Hayes 10, La Torre 3, Procida ne, Simioni, Baparapè ne. Ali: Pancotto. Note Tiri da 2: VB 28-46, CA 21-35. Da 3: VB 7-19, CA 7-27. Liberi: VB 10-18, CA 7-10. Rimbalzi: VB 39 (Hunter 9), CA 36 (12o, Clark 6). Assist: BO 24 (Teodosio 11), CA 13 (Pecchia 4). BOLOGNA VARESE L'Openjobmetis ritorna a Ma-snago e approfitta del lunch match contro Roma per annichilire la Virtus e tornare alla vittoria. Gara semplicemente opposta quella tra le due compagini. La Varese di Caja parte in maniera convinta fin dall'inizio e al termine di un primo quarto mostruoso al tiro (7/9 dall'arco e fatturato doppio sotto i tabelloni) mette le basi per quello che si rivelerà una gara semplicemente da gestire. Già in avvio di secondo periodo arriva il primo S'infrangono nel terzo periodo le speranze di Cantù di fare risultato sul parquet della Virtus Bologna. La formazione padrona di casa resta imbattuta e centra la decima vittoria consecutiva respingendo al mittente il tentativo canturino di provare a violare il suo parquet. Fatale è il terzo parziale, quello nel quale la Virtus gira la gara con un break di 28-13. A Cantù non bastano i 17 di Clark {nella foto) - che tira 5-10 da 2 e 2-3 dall'arco - contro il solito show di Teodosio. R.N. © RIPRODUZIONE RISERVATA +20 dell'incontro. Masnago è un tripudio e la testa è già al derby di Desio contro Cantù. Le schiacciate di Simmons esaltano il pubblico e annichiliscono coach Bucchi che tenta invano di rivitalizzare i suoi. Varese non deve sfoggiare il miglior Mayo (12 punti con 3/6 dalla lunga distanza) della stagione e mette in vetrina un Peak da 22 punti con 12 tiri dal campo. Se la verve offensiva di Varese resterà, questa il tabù trasferta potrebbe tornare a cadere sul campo più atteso. Mattia Boria © RIPRODUZIONE RISERVATA SASSARI: Bilan 12, Vitali M. 9, Spissu 16, Jer-rells 10, Evans 20, Gentile 5, Bucarelli ne, Re ne. Magro ne, Pierre 3, McLean 1, Devecchi ne. Coach: Casalone. BRESCIA: Abass 11, Zerini 6, Cain 8, Laquinta- na 6, Warner 10, Sacchetti 8, Lansdowne 2, Dal-co ne, Moss 13, Vitali L. 6, Guariglia ne. Coach: Esposito. Note Tiri da 2: S 17/29, B17/31. Da tre: S 8/25, B 9/27. Liberi: S 18/24, B 9/10. Rimbalzi: 32-36 (7 Cain e Moss). Palle perse: 10-15. Assist: 16-20 assist (5 Sacchetti). SASSARI Nel giorno del rientro in Sardegna di Brian Sacchetti e Vincenzo Esposito, e della sfida fratricida tra Luca e Michele Vitali, è alla fine un'assenza a fare davvero notizia. Senza Ken Horton è tutto più difficile per la Germa- ni, che cade a Sassari e abbandona temporaneamente il sogno di agganciare addirittura la seconda piazza. È una una gara che Brescia approccia con rabbia, tentando anche la fuga nel secondo quarto grazie all'ottima produzione offensiva di Awudu Abass e a un paio di lampi di Warner. Ma Sassari c'è, anche senza Pozzecco in panchina (influenza) e nel terzo quarto arriva il 22-0 di parziale firmato dall'ex Michele Vitali. David Moss, da tradizione, è l'ultimo ad ammainare bandiera con le due giocate del -8 di metà quarto periodo, ma con un Lansdow-ne da 1/10 al tiro tutto diventa impossibile. Sassari spreca due match point, Abass e Laquinta-na mancano il colpo dell'ultimo rientro. Brescia cade, ma con la faccia giusta. Alessandro Luigi Maggi © RIPRODUZIONE RISERVATA