Caja: «Strada spianata in attacco grazie all'attenzione difensiva» LA VOCE DEL COACH «Buone percentuali da fuori ma anche tante soluzioni dentro l'area» VARESE - Attilio Caja si gode un'altra prestazione interna sfavillante della sua squadra. È ormai chiaro come, in questo momento, il suo credo e il suo modo di intendere il basket trovino, tra le mura amiche di Masnago, il perfetto allineamento astrale : «Siamo ovviamente molto felici - commenta il tecnico dell'Open-jobmetis - di una partita che alla fine è diventata meno difficile del previsto, frutto però dell'ottimo lavoro della squadra nel corso dei primi periodi. Dopo una partenza non buona, durante cui abbiamo subito 15 punti in 5', ho chiamato timeout per ricordare alla squadra che non era que- sto il tipo di gara che dovevamo fare. Non poteva essere una battaglia a segnare un canestro più di una avversaria dotata di talento, ma piuttosto dovevamo concentrarci prima di tutto sull'aspetto difensivo. Da quel momento abbiamo interpretato molto bene, tenendo Roma a 6 punti nei successivi 5' del primo quarto e riuscendo a prendere il sopravvento nella nostra metà campo. Siamo stati molto attenti e solidi dietro, ciò ci ha spianato la strada in attacco». Una gara con tanti protagonisti ma durante la quale ha brillato soprattutto la stella di L.J. Peak: «Abbiamo avuto cinque giocatori in doppia cifra - prosegue l'Artiglio - e altri tre che si sono fermati appena prima. Tutti hanno dato un buon contributo. Siamo riusciti a tirare con buone percentuali da fuori, alternando però anche tante soluzioni dentro l'area. Grande prestazione di Peak, penso che lui dovrebbe fare sempre gare di questo tipo. Ma è un ragazzo giovane ed è la prima volta che gioca una pallacanestro così impegnativa dal punto di vista mentale. Deve mantenere alto il livello di concentrazione ed eliminare questa discontinuità: chi ci riesce fa il salto di qualità». Giovanni Ferrano B RIPRODUZIONE RISERVATA Attlio Caja può sorridere