CasalonefailPoz: «Ragazzi straordinari, una vittoria che vale» L'assistente ha sostituito il coach sulla panchina «Molto bravi a reagire, Brescia ci ha messo in difficoltà» » SASSARI «È una vittoria di tutti, una gran bella vittoria». Con Gian-marco Pozzecco assente perché messo ko dall'influenza, le redini della Dinamo sono state prese dal vice Edoardo Casalo-ne, che si è presentato in sala stampa "scortato" dal secondo assistente, Geny Gerosa, e dal preparatore Matteo Boccolini. «La vittoria non è di chi è stato davanti alla panchina - esordisce Casalone -, ma dei giocatori, dello staffe del coach. Il lavoro di staff è fondamentale. Col rischio di copiare ciò che Pozzecco dice di solito in conferenza stampa, dico che oggi più che mai i ragazzi sono stati strepitosi. In una gara in cui manca il capo allenatore, una squadra potrebbe affrontarla con meno attenzione oppure qualche giocatore pouebbe tendere a strafare. Invece siamo stati sempre concentrati, e nei momenti in cui non siamo Edoardo Casalone con Jerrells riusciti a esprimere una buona pallacanestro ci sono da riconoscere i grandi meriti di Brescia, soprattutto nelle situazioni di post basso. Non è che a noi sia mancato qualcosa, ma loro sono stati davvero bravi. Ho letto un dato chiaro nelle statistiche: la valutazione di squadra è 96-73, in una gara che finisce con 6 punti di scarto e ci sono 23 punti di differenza nella valutazione, questo da- to clamoroso racconta bene di quanto bene abbiamo lavorato. Questo significa che abbiamo giocato una grande pallacanestro, soprattutto nel primo tempo». «Abbiamo incassato appena 70 punti - sottolinea Gerosa -, contro una squadra di grande talento e con un'ottima organizzazione. Siamo una squadra che dipende tanto dall'aspetto difensivo». «Arrivavamo da una settimana anomala -aggiunge Boccolini - nella quale abbiamo lavorato in maniera diversa per preparale dicembre. Piti di altri anni i ragazzi sono entrati in sintonia con il mondo Dinamo». Michele Vitali, infine, ha vinto la sfida in famiglia contro il fratello Luca. «È una vittoria che vuol dire tanto anche se siamo a dicembre. Se lasci punti in giro può essere pericoloso. Con Luca ci siamo anche marcati, è sempre bello ritrovarci contto sul parquet», (a.si.)