Peric: «Perduta la partita quando abbiamo smesso di giocare di squadra» Hrvoje Perica canestro contro l'Umana Foto Silvano IL PERSONAGGIO Lorenzo Gatto TRIESTE. Hrvoje Peric guarda avanti, pensa al match di Varese e a un campionato che con gli innesti di Washington e Hickman nel girone di ritorno può prendere una piega diversa proiettando l'Allianz verso la salvezza. La sconfitta contro Venezia lascia però un pizzico di rammarico nella convinzione che Trieste avrebbe potuto fare qualcosa in più. «Mi spiace perla sconfitta - sottolinea l'ala ragusana -ho visto un buon atteggiamento e un buon avvio nel corso del quale tutti siamo stati aggressivi. Siamo saliti fino al +10 poi ci siamo fermati e credo che la partita l'abbiamo persa in quei momenti. Abbiamo smesso di ragionare di squadra cominciando a giocare uno contro cinque: non è proprio la nostra idea di pallacanestro. Mi spiace perchè se siamo arrivati a più dieci vuol dire che avevamo la possibilità di giocare alla pari contro Venezia. Purtroppo non basta giocare un quarto, devi stare concentrato e tenere botta per tutta la partita. Non siamo stati capaci di farlo e lo abbiamo pagato. Sulla continuità di rendimento dobbiamo senza dubbio migliorare». Non è stata l'espulsione di Jones, secondo Peric, a cambiare il corso della partita. La perdita di un leader come Jones ha avuto un peso specifico certamente diverso da quello che Vidmar ha avuto per la Reyer nella gestione delle rotazioni di coach De Raffaele. «Mi sembra che non dobbiamo conside- rarlo l'episodio chiave - afferma Peric - perchè eravamo in difficoltà anche prima dell'episodio che ha coinvolto Dequan e Vidmar. Cosa sarebbe successo con lui in campo? Non lo so, è difficile dirlo». Archiviato il match contro la Reyer, si pensa alla sfida di domenica Varese. Gara da preparare bene anche alla luce degli innesti che cambieranno il volto della squadra. «Ci aspetta una settimana nella quale dovremo certamente lavorare bene - continua Peric - Varese è una buona squadra, Attilio Caja un allenatore che sembra avere la ricetta giusta contro di noi perchè nelle tre partite che finora abbiamo giocato, i lombardi hanno sempre vinto in maniera facile. Dovremo prepararla nel modo migliore, non so cosa succederà con Ricky, se Hickman sarà del- la partita ma di certo dovremo lavorare per riuscire a giocare di squadra per tutti i quaranta minuti». Su Hickman e Washington, sui nuovi innesti voluti dalla società e messi a disposizione di coach Dalmasson è netto il giudizio del giocatore croato. «Washington ha avuto un buon impatto e ha giocato una buona partita contro Venezia dimostrando e acquistando la forma migliore potrà fare anco- ra meglio. Su Hickman - conclude Peric - posso dire poco perchè non si è ancora allenato con noi. Certo, conoscendo la sua carriera è chiaro che ci potrà dare una grande mano».