Portland cerca l'assist di BasketCity La città americana posta un video su Facebook per chiedere l'aiuto di Bologna, con cui è gemellata I Blazers vogliono 'spedire' all'Ali Star Game le stelle Lillard e McCollum e spera anche nei voti dell'Emilia CIAO BOLOGNA che risale al 2004. E proprio in nome di questo gemellaggio è partita la richiesta da Portland: "Aiutateci a spingere Damian Lillard e Christian James McCollum all'Ali Star Game". Invocando il recente gemellaggio Portland non si è risparmiata, pubblicando un video in italiano (www.facebook.com/wat-ch/?v=784802012034531), dedicato alla città consorella. Un appello, anzi, per restare nel mondo dei canestri, la richiesta di tanti assist. Portland chiede voti, like, consensi per spingere i due registi dei Trail Blazers "Dame" e "CJ" (questi i due soprannomi) verso lo United Center, l'impianto di Chicago che ospiterà le manifestazioni legate all'Ali Star Game dal 14 al 16 febbraio. Un assist nel nome dell'amicizia tra le due città, ben sapendo che, in materia di "passaggi vincenti", nessuno è più credibile della Virtus Bologna che guida questa speciale classifica. Ci prova Portland a pungolare la città gemella. E nel video, oltre alle immagini di McCollum e Lil- di Alessandro Gallo BOLOGNA Portland chiama, Bologna, co- Dall'alto un'entrata di Damian Lillard (Ansa), un frame del video di Portland e, a sinistra, Christian James McCollum (Ansa) nosciuta come BasketCity, è pronta a rispondere. Tra la più grande città dell'Oregon e le Due Torri c'è un gemellaggio DA NON PERDERE Un filmato in italiano per 'convocare' la capitale tricolore della pallacanestro lard, si fa riferimento più volte a Bologna e alle Due Torri. E se negli States non fossero sempre convinti di essere al centro del mondo, sarebbe bastato poco per legare ancora di più le due città, ancor prima del gemellaggio del 2004. Tanti gli atleti che hanno giocato sia nell'Oregon sia a Bologna. Il primo nome è quello di Alek-sandar Djordjevic. L'attuale allenatore della Virtus, nel 1996, lasciò la Fortitudo, della quale era il regista, per Portland. Facendo un salto in casa Virtus si scopre che uno dei più grandi stranieri di tutti i tempi, Jim Mc-Millian, scomparso nel 2016, fece il viaggio inverso, lasciando l'Oregon, nel 1979 per accettare le offerte dell'avvocato Porel-li e della V Nera. Altri "Trail Blazers" che abbiano vestito poi il bianconero sono Joe Binion (tricolore nel 1995), Clemon Johnson (Coppa delle Coppe 1990 e un paio di Coppe Italia) e Charles Smith, stella della prima Virtus di Claudio Sabatini. Senza dimenticare il neozelandese Sean Marks, che a Bologna non ha mai giocato nemmeno un minuto, ma si è allenato con la Virtus di Ettore Messina ai tempi del gigante Michael Olowokandi(1999). E la Fortitudo? Anche l'Aquila può rispondere con il successore (mai rimpianto per altro) di Djordjevic, ovvero John Kevin Crotty (1996). E ancora Eddie Gill (2001) e Vincent Askew (1989). Portland chiama e se Lillard e McCollum voleranno a Chicago, allora sarà l'assist più bello e disinteressato di Basket-City, la capitale italiana dei canestri. © RIPRODUZIONE RISERVATA