Sorokas e l'emozione del debutto «Felice di essere stato utile» » SASSARI L'uomo di coppa ha detto sì. Dopo quattro mesi a guardare i compagni da mori e a giocale scampoli di partite solo in Champions League, Paulius Sorokas ha potuto finalmente esordire in campionato. E l'ha fatto con una prestazione da 13 punti. «Quella tripla segnata nei primi minuti mi ha dato fiducia - racconta "Paolino" -ma nella nostra squadra c'è talmente tanto talento in attacco che non ci si focalizza mai solo su un finali zzatore. Ho avuto la possibilità di prendere tiri aperti grazie all'ottimo lavoro dei miei compagni. Sono contento che i tiri siano entrati, ma se non fosse andata così sarei stato tranquillo ugualmente: prima di tutto perché in campo ci sono tante altre cose da fare, in secondo luogo perché, come ho già detto, ci sono tanti giocatori in grado di fare canestro». L'emozione non è mancata. «L'ho sentita un po' - conferma l'ala classe 1992 -, ma quando entri in campo e fai la tua routine, anche nel riscaldamento, questo ti metta a tuo agio. Grazie al Poz che mi ha dato fiducia piena, facendomi partire in quintetto e questo mi ha sicuramente aiutato. Sto provando a ripagarlo in campo. Stare fermi per tanto tempo è dura, c'è stato quasi un Il lituano Paulius Sorokas mese senza la Champions league. Ora mi sento sicuramente meglio, perché allenarsi e stare fuori è duro dal punto di vista psicologico. Ma sono assolutamente sereno, questa partita è andata bene, resto a disposizione ma non so sino a quando servirà il mio apporto in campionato. Sono molto contento perché non sono mai stato in una squadra come questa: il coach, lo staff e i compagni ti spingono sempre, ti incoraggiano e ti permettono di lavorare nel migliore dei modi. Non c'è egoismo, solo voglia di vincere». Domenica la Dinamo è riuscita a tenere la barra dritta nonostante le difficoltà. «È stata una partita particolare, era necessario fare un passo avanti dopo l'uscita di McLean e l'infortunio di Evans. Era importante riuscirci e l'abbiamo fatto. L'addio di McLean? Perdiamo un ottimo giocatore e anche una persona buonissima, ma ora guardiamo avanti. Siamo una squadra, non c'è un solo giocatore che fa la differenza ma tutti sono importanti. Siamo tutti insieme, andiamo nella stessa direzione e siamo molto felici per il risultato. Sapevamo che con Varese sarebbe stata dura, a prescindere dal discorso legato alle assenze. Sono una buona squadra, giocano bene e in tanti fanno canesUo». (a.si.)