La Virtus sta inseguendo la storia Il suo passo è già da finale scudetto Finora 15 vittorie in 17 gare, proprio come nel 11, nel '98 e nel 2001: tre anni in cui giocò per il tricolore certo punto e che se uno straniero non è in una buona condizione è giusto che stia a sedere a favore di chi può fare meglio. Alessandro Pajola è una delle scommesse vinte dalla Virtus di Djordjevic (Ciamillo) di Massimo Selleri BOLOGNA Con le sue 15 vittorie nelle prime 17 gare di campionato, la Virtus è prima nella classifica della serie A. Sfogliando l'almanacco si scopre come nella sua storia solo tre volte la V nera abbia fatto altrettanto o meglio, stiamo parlando delle stagioni 76/77, '97/98 e 2000/01 e in tutte e tre le occasioni è finita in finale scudetto. Il coach bianconero Sale Djordjevic continua a chiedere di tenere i toni bassi, perché la squadra non ha ancora vinto nulla e se da una parte i dati positivi sottolineano quanto lui e i suoi giocatori siano stati bravi in palestra, dall'altra le emozioni, e soprattutto l'euforia e l'entusiasmo, sono trappole dalle quali restare lontani. C'è, però, un dato che fa intendere come la squadra sia in co- stante crescita, e questo numero è il 33/55 con cui ha tirato dal campo. Una precisione del genere in questa stagione ancora non la si era vista e questa è una medaglia intermedia che, al momento, resta al petto. Ci si chiederà quale sia il segreto di questa Virtus. Una risposta plausibile è il talento e avere tra le proprie fila il miglior giocatore della lega, vale a dire Milos Teodosic, sicuramente aiuta, ma non bisogna dimenticare il coraggio del coach serbo. Sarà un caso, ma tre squadre attualmente più vincenti del campionato italiano, vale a dire la V nera, Sassari e Brescia, sono allenati da tre ex giocatori di primo livello, altro discorso che piace il giusto a Djordjevic, e si fanno problemi a partire con due giocatori italiani in quintetti senza guardare in faccia in nessuno, ma avendo ben presente che la gestione serve fino ad un DOMANI IN EUROCUP Arrivano i turchi del Darussafaka: serve l'aiuto dei tifosi per spiccare il volo Discorsi antichi che, però, stanno trovando una corrispondenza sul campo. La nuova sfida della V nera è quella di portare la positività del campionato in EuroCup. Nella prima partita della top16 i bianconeri hanno sbattuto il muso contro una squadra più fisica e anche un po' più sportivamente cattiva di loro, domani al Pala-Dozza arrivano i turchi del Darussafaka ed è l'occasione per riprendere il filo del discorso in Europa. Come si è visto sette giorni fa a Belgrado il pubblico gioca un ruolo importante in questa competizione e bisogna dire che da questo punto di vista il popolo virtussino, esclusa la curva, è apparso un po' freddino nei confronti dell'impegno di Coppa, mentre è apparso più che partecipe in campionato. Una delle nuove sfide della formazione di Djordjevic è anche questa, convincere l'EuroCup non è una «coppetta», anche perché chi la vince vola diretta in Eurolega, e per una scelta comunque discutibile da parte di chi l'organizza, non ci sono tante altre vie d'accesso per raggiungere la massima competizione continentale. © RIPRODUZIONE RISERVATA