Fortitudo, futuro da decifrare in due partite Barford, a sinistra, e Cinciarini si contendono la palla in Fortitudo-Pesaro (Schicchi) Contro Venezia e Varese sotto osservazione un gruppo che è in crisi BOLOGNA Dopo la figuraccia di sabato con Pesaro, ieri la Fortitudo è tornata in palestra allenandosi sia al mattino che al pomerig- gio. Assenti Matteo Fantinelli, precauzionalmente a riposo, Rock Stipcevic per una contusione, e Maarty Leunen volato negli States dove è nata la sua quarta figlia, il clima da orecchie basse e non potrebbe essere altrimenti dato che davanti al proprio pubblico si è perso contro un avversario che fino a venerdì non aveva ancora vinto una partita e ora c'è il rischio che questo stop impedisca all'Aquila di raggiungere i playoff. Traguardo non richiesto all'inizio dell'anno che, però, essendo alla portata sarebbe un peccato non raggiungere. In ogni caso la società sarà vigile avendo già fatto capire che non resterà inerte se non dovesse esserci un cambio di passo. Il problema non è solo che la Effe abbia perso coi marchigiani, ma che nelle ultime quattro gare si è vinta una sola partita e che si sia perso male nel derby e sia andata anche peggio a Trieste. In agenda i biancoblù hanno la trasferta di Venezia e la gara in casa con Varese e se sul campo non arriveranno risposte concrete, i dirigenti dovranno rivedere la loro idea di partire e concludere la stagione con questo gruppo. Sotto osservazione ci finisce anche il lavoro in palestra perché una squadra che batte Milano e Brindisi e non riesce a imporsi con Pesaro denota un problema di preparazione delle partite. Quella di sabato in Laguna sarà il primo vero test di maturità per una squadra che in trasferta ha quasi sempre fatto fatica e che ora deve chiudere la porta in faccia alla crisi. Massimo Sederi