Vojvoda al tiro: l'ungherese è uno dei maggiori indiziati per un possibile taglio Vojvoda, Owens, Upshaw e Mekel Un poker di nomi a rischio taglio Settimana decisiva per una Grissin Bon in crisi nera. Sarebbe stato rifiutato il buy-out per Wright no convive infatti con un problema muscolare agli adduttori che lo condiziona non poco. Al netto del fatto che le valutazioni saranno fatte anche sulla base di quello che offre il mercato (ieri i polacchi del Torun avrebbero rifiutato il buy-out offerto dalla Pallacanestro Reggiana per rilevare il playmaker Chris Wright) in casa biancoros-sa sta maturando anche l'intenzione prima di tutto di rimettere in sesto chi è acciaccato e possibilmente far migliorare con l'allenamento chi, sinora, ha reso sotto le attese. Ma è chiaro che non si potrà aspettare ancora molto a lungo. Tanto più che Reggio è attesa da un paio di partite molto importanti, che potrebbero fare la differenza tra il poter pensare a qualcosa di più di una salvezza da conquistare il prima possibile o rischiare di finire davvero impelagati nella lotta per non retrocedere: la trasferta di sabato prossimo a Trento e successivamente la gara in casa con Cantù. Per quanto riguarda il match con i canturini (via Guasco, sabato 25 novembre alle 20.45), parte oggi la prevendita. Biglietti, come di consueto, in vendita presso il negozio «lo stoRE» di piazza Prampolini: aperto oggi, venerdì e sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 19.30. Domani solo al mattino. In attesa che la squadra esca dal suo torpore nel frattempo lo ha fatto il pubblico del PalaBigi, che si è preso una delle pochissime, sinora, multe della stagione dal giudice sportivo: 500 euro per offesse collettive sporadiche del pubblico agli arbitri. © RIPRODUZIONE RISERVATA di Gabriele Gallo Settimana chiave quella che è iniziata ieri per il futuro della Grissin Bon. Più che la sconfitta casalinga patita sabato sera al PalaBigi al cospetto della Germani Brescia a lasciare strascichi sono state le parole pronunciate a fine gara dal management biancorosso. Nelle persone del direttore sportivo, Alessandro Frosini, e della presidente Licia Ferrarini. A colpire più duro è stato l'ex campione di Virtus Bologna, Pallacanestro Reggiana e Nazionale. Da dirigente ha infatti portato con sé una delle sue caratteristiche di atleta: la dedizione alla maglia che indossava e l'etica del sacrificio. Per questo, subito dopo il suono della sirena del match coi lombardi è partito in quarta dicendosi «sconvolto dalla pigrizia e debolezza mentale» della squadra. La Ferrarini invece ha mandato un chiaro messaggio al gruppo: «Buscaglia è un otti- mo allenatore e ce lo teniamo stretto; convinti che sa bene cosa fare». Un modo per dire che se una testa salterà non sarà certo quella del tecnico. E a proposito di eventuali tagli, e successivi probabili interventi sul mercato, l'impressione è questi saranno i giorni di valutazione definitiva per alcuni elementi della truppa reggiana. I maggiori indiziati sono quelli già più volte indicati: Vojvoda, Owens, Upshaw e Mekel, in quest'ordine, tra l'altro. All'ungherese, esordiente nel campionato italiano, si imputano più lacune tecniche che di mentalità; analogo discorso riguarda Owens, che riesce a far valere il suo atletismo in attacco, ma in difesa subisce di tutto e da tutti. Per quanto riguarda Upshaw e Mekel le perplessità sono legate, per il primo, più all'atteggiamento generale, per il secondo idem, con l'aggiunta delle incognite sulle sue condizioni fisiche. Da settimane il Dlav israelia-